Tracciami

Lecce, Puglia

Cosa è Tracciami?

Tracciabilità di filiera nella produzione di prodotti in pelle: Un nuovo sistema basato su inclusione e rivelazione diagnostica di particelle

Milestones

Implementazione industriale

giu 2018

In dettaglio

Prende spunto dalla moda diffusa dei tatuaggi, l’originale invenzione sviluppata presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento in collaborazione con lo studio radiologico “Gennaro Quarta Colosso” di Lecce. L’invenzione è in grado di identificare e tracciare in maniera univoca ed oggettiva le pelli animali utilizzate in molte lavorazioni quali ad esempio quelle nell’industria della moda e dell’imbottito. La tracciabilità lungo tutto la filiera produttiva di prodotti in pelle ed, in particolare, quelli a marchio Made in Italy, è un argomento di estrema attualità per la tutela di un marchio riconosciuto ed apprezzato a livello mondiale. Tuttavia, nella produzione dei prodotti in pelle (settore di punta dell’industria manifatturiera italiana), la tracciabilità è stata sino ad oggi letteralmente impossibile. Infatti, la frammentarietà del processo di produzione e la natura stessa dei processi produttivi fanno sì che le soluzioni di tracciabilità “tradizionali” risultino inadatte a questa applicazione. Le lavorazioni meccanico-chimiche a cui sono sottoposti i manti di pelle sono molto aggressive e provocano la rimozione dei tag e, di fatto, rendendo impossibile, qualsiasi forma di riconoscimento certificato del manto e del relativo prodotto finale.
La mancanza di un sistema di tracciabilità robusto e affidabile, unitamente al fatto il processo di concia dei manti è spesso esternalizzata, ha reso facile finora la sostituzione fraudolenta con pelli di minore qualità, rendendo impossibile la rintracciabilità della partita e/o della qualità ad essa associata.
Una soluzione originale ed innovativa a questo problema è stata finalmente fornita da un team di ricercatori e da spin-off del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento che hanno sviluppato e brevettato un sistema in grado di identificare, riconoscere e tracciare il prodotto lungo tutta la filiera produttiva: dal manto grezzo al prodotto finito. Il sistema ha preso vita da un’idea sviluppata presso i laboratori di tecnologie e sistemi di lavorazione (coordinato dal prof. Antonio Grieco) e del laboratorio di misure e strumentazione (coordinato dal prof. Andrea Cataldo) è stato messo a punto e validato grazie alla collaborazione con il noto studio radiologico “Gennaro Quarta Colosso”, da sempre sensibile alle tematiche di ricerca e innovazione.
L’idea, per la quale è stata presentata domanda di brevetto in Europa e in Cina, ha ricevuto il premio innovazione 4.0 nell’ambito della tredicesima edizione della fiera Automation & Testing 2018, una fiera dedicata all’Industria 4.0, tenutasi a Torino ad aprile 2018.
Il sistema si basa sull’inclusione, direttamente nel manto grezzo, di micro o nano particelle (marker), facilmente applicabili, in modo da formare uno specifico pattern non visibile ad occhio nudo ma che può essere rivelato tramite apparati portatili a raggi X deboli o a microonde, associando l’immagine ottenuta ad un codice univoco contenente le informazioni desiderate. I marker vengono inclusi nello spessore del manto prima del processo di concia, in modo da avviare il tracking già dalla prima fase del processo, fino alla realizzazione del prodotto finito. Tale procedura avviene in maniera veloce ed affidabile e, dunque, la metodologia sviluppata risulta compatibile con i tempi tipici di lavorazione ed integrabile con gli specifici processi. Inoltre, il codice incluso nel materiale (manto di pelle, pelle grezza o altro) è univoco e quindi identificativo del singolo item.
Oltre all’applicazione per finalità di tracciabilità nella filiera della lavorazione industriale dei manti in pelle, la metodologia sviluppata, sarà utilizzata anche per finalità anti-contraffazione. Infatti qualora applicato anche sul prodotto finito (ad esempio borsa, divano, capo in pelle, ecc.) il marker potrebbe facilmente essere associato con una “firma distintiva” dello specifico prodotto.

IL PITCH DI TRACCIAMI

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