Mabasta - Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti

Lecce, Puglia

Cosa è Mabasta - Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti?

Giovani che creano e forniscono ai giovani soluzioni concrete perché possano prevenire e contrastare ogni forma di bullismo e cyberbullismo agendo da protagonisti.

Milestones

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In dettaglio

VISION

GIOVANI + SERENI = GIOVANI + FELICI

GIOVANI + FELICI = GIOVANI MIGLIORI

GIOVANI MIGLIORI = MONDO MIGLIORE


PREMESSA

Mabasta” è l’acronimo di Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti ed è attivo sul fronte della lotta al bullismo “dal basso”, da parte dei giovani stessi, dal 2016. È costituito e animato da un gruppo di ragazze e ragazzi di 15 anni (studenti dell’Ist. “Galilei-Costa-Scarambone” di Lecce) ed è guidato dal Team leader e co-fondatore Mirko Cazzato (19 anni), e da un docente referente, Daniele Manni. Mirko è l’unico italiano tra i 50 finalisti al Global Student Prize, un premio “Nobel” per gli studenti più impattanti (https://www.corriere.it/scuola/secondaria/21_settembre_09/mirko-cazzato-leonardo-durante-studente-prof-50-migliori-mondo-bf4fbaba-10a5-11ec-ab7a-b73971e4222a.shtml).

Sino ad oggi, dei pessimi fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, se ne sono occupati gli adulti (psicologi, pedagogisti, docenti, dirigenti, ministero, forze dell'ordine, genitori, etc.) e, se il fenomeno non solo continua ad esistere ma negli anni è addirittura andato sempre peggiorando, è plausibile ammettere che gli “adulti” abbiano fallito.

Il nostro progetto, al contrario e per la prima volta, mira a rendere PROTAGONISTI ATTIVI I GIOVANI stessi, dai 9 ai 16 anni, nel prevenire, affrontare e contrastare ogni forma di bullismo e cyberbullismo. Li vede protagonisti nell’aver concepito e implementato alcune innovative azioni di contrasto e li vede protagonisti nella loro messa in opera, in poche parole li rende proattivi nel loro vivere sociale e punta al welfare psicologico e fisico negli anni più importanti della loro crescita e stabilità emotiva.

La figura degli adulti c’è ed è importante, soprattutto nelle fasi successive alla scoperta dei fenomeni, quando è necessaria, se non indispensabile, l’esperienza e la professionalità di persone qualificate ed esperte.

Il fulcro del progetto è il cosiddetto “Modello Mabasta”, un originale protocollo operativo che vede introdotti in classe alcuni originali concetti e figure come, ad esempio, la BulliBox, il MabaProf, il MabaTest, i Bulliziotti, il MabaDAD e le classi debullizzate.

Negli ultimi 5 anni i ragazzi di “Mabasta”, grazie agli inviti ricevuti da scuole in tutta Italia, hanno potuto interagire con migliaia di studenti, dalla 4° elementare alla 2° superiore e, grazie a questi incontri, interviste e dialoghi, hanno ideato e messo a punto l’innovativo Modello, un protocollo di sei azioni svolte quasi esclusivamente dagli studenti stessi e in grado sia di far emergere eventuali fenomeni in atto che di sensibilizzare e formare i ragazzi.

Valore aggiunto al progetto è la forte interazione con il mondo dello Sport, che contribuisce al rafforzamento dei principi e dei valori propri degli atteggiamenti lontani dal bullismo come il rispetto dell’avversario e il gioco di squadra.

Nel corso di questi ultimi anni, sono stati creati due macro-progetti: il “Mabasta Bullismo nelle Scuole” e “1000 a 0 – Sport Vince Bullismo Perde”. Entrambi hanno in comune il voler far conoscere e portare nelle classi il testato e innovativo “Modello Mabasta”.

OBIETTIVI

Il progetto affronta il grave problema del bullismo e del cyberbullismo fra giovani e propone un’originalissima serie di azioni che i ragazzi stessi possono applicare per essere “protagonisti” nella prevenzione e contrasto a questi pessimi fenomeni. Per la prima volta sono i “giovani” ad essere realmente al centro. Gli obiettivi sono quelli di:

·       raggiungere il maggior numero di giovani e giovanissimi, dai 9 ai 16 anni;

·       informarli dell’esistenza dell’innovativo “Modello Mabasta”, concepito e realizzato interamente dai giovani animatori del movimento “Mabasta”

·       formarli opportunamente per far sì che possano impegnarsi in prima persona per affrontare, prevenire e contrastare ogni forma di bullismo e cyberbullismo;

·       invitarli ad applicare nelle loro classi il testato “Modello Mabasta”;

·       monitorare i processi e raccogliere feedback utili sia all’aggiornamento / miglioramento del Modello che a stilare una serie di dati statistici in merito al fenomeno.


DESTINATARI E BENEFICIARI

I destinatari ed i beneficiari del progetto sono tutte le ragazze ed i ragazzi dai 9 ai 16 anni, studenti dalla 4° elementare alla 2° superiore. A loro e per loro è stato concepito il “Modello Mabasta” il quale, prima del periodo di lockdown da Coronavirus, è stato adottato e applicato in oltre 30 classi e ha riscosso il favore ed il gradimento da parte di tutti i giovani coinvolti, oltre ad aver modificato radicalmente e positivamente il loro atteggiamento ed i loro comportamenti in merito ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo.


INNOVATIVITÀ E IMPATTO

La grande e profonda innovatività introdotta da Mabasta è celata nel suo acronimo, infatti è il primo Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti

Sia gli animatori del movimento, i creatori delle azioni risolutive (Modello Mabasta) che i destinatari e beneficiari del progetto sono giovani.

Le sei azioni del Modello, infatti, sono svolte quasi esclusivamente da parte degli studenti della classe, quindi sono loro stessi a mettersi in gioco e tentare di risolvere il problema che li tocca da vicino.

Un secondo aspetto innovativo è il coinvolgimento in questo processo del mondo dello Sport italiano. Per la prima volta si uniscono i sani valori e principi del gioco di squadra e del fair play, con i valori che Mabasta porta nelle classi, ovvero i 2 comandamenti di Mabasta:

·       Non fare a gli altri ciò che non vorresti che gli altri facessero a te;

·       Fai a gli altri ciò che vorresti che gli altri facessero a te.

L’impatto del progetto risiede nel trasformare gli studenti da spettatori passivi a protagonisti attivi, anzi proattivi del loro welfare e del loro “bene stare” a scuola. Il termine “spettatori” non è stato utilizzato a caso in quanto vengono definiti così tutti quegli studenti (la stragrande maggioranza) che non sono né “vittime” né “bulli” e su cui il Modello Mabasta punta molto e fonda il concetto di “contro-branco”, in contrasto al conosciuto “branco” di bulle/bulli.


PARTNER

Negli anni Mabasta è riuscita a costituire una rete di partner chiave, che operano e sono attivi su più fronti e in diversi ambiti:

Ambito sociale: ActionAid, Roma Cares, UNICEF, Ashoka Italia;

Ambito istituzionale: Polizia Postale, Regione Puglia, USR Puglia, diversi Comuni, tantissime scuole;

Ambito aziendale: Bnp Paribas Cardif, BCC di Leverano, Fastweb, Alma Roma;

Ambito cultura e spettacolo: Sergio Sylvestre, Virginio, Tom Holland, Piero Pelù, SanGiovanni, Alessandro Siani, Anna Falchi, Salvo Sottile;

Ambito politico e sportivo: Presidente Mattarella, Papa Francesco, vari Ministri, Roberto Mancini, Nicolò Zaniolo, Alessio Sakara, Massimiliano Rosolino e tanti altri.

Per quanto concerne lo sport, a partire da settembre 2020, quando è nato il progetto “1000 a 0 – Sport Vince Bullismo Perde”, Mabasta è riuscita ad ottenere la collaborazione ed il patrocinio di:

·       Sport e salute (Coni)

·       Comitato Italiano Paralimpico 

Federazioni nazionali:

Calcio, Pallavolo, Atletica leggera, Rugby, Ginnastica, Ciclistica, Canottaggio, Sport rotellistici, Danza Sportiva, Taekwondo, Calciobalilla Paralimpico, Badminton, American Football, Sport Equestri, Bocce, Baseball Softball, Triathlon, Motonautica, Tiro a volo, Biliardo Sportivo, Moto, Pugilato, Vela, Canoa Kayak, Judo Lotta Karate Arti Marziali, Aero Club, Tiro con l’arco, Sport Invernali Paralimpici, Nuoto Paralimpico, Pallacanestro in carrozzina, Paralimpici Intellettivi Relazionali, Sci Nautico;


Leghe Nazionali:

Lega Basket A, Lega Nazionale Pallacanestro, Lega Calcio Serie B, Lega Pallavolo serie A;


Fondazioni:

Fond. Golinelli, Sportfund, Fond. Vento, Fuori Campo 11, Fond. Con il Sud, Sport senza frontiere, Fond. Pietro Pittini, Fond. Vincenzo Casillo, Fond. Edoardo Garrone;


Squadre e team:

A.S. Roma, Napoli Calcio, Cantù Pallacanestro, Brindisi Pallacanestro, Brescia Pallacanestro, Trieste Pallacanestro, Pistoia Pallacanestro, Lecce Calcio, Roma Volley, Legio XIII Football, Novara Calcio, Vibonese Calcio, Albinoleffe, Aurora Pro Patria, Showy Boys, Pescara Calcio, Spiders Salento, Deghi Calcio, Squinzano Volley, Virtus Galatina, Polisportiva Selargius, Nuoto2000, ViviSano Onlus.


ATTIVITÀ SPECIFICHE

Come già accennato, il fulcro del progetto è quello di fornire ai giovani, dai 9 ai 16 anni, alcune soluzioni e azioni concrete per prevenire e contrastare, dalla radice, le piaghe del bullismo e del cyberbullismo. A questo scopo nel 2018 è nato il “Modello Mabasta”, un innovativo e originale protocollo di 6 semplici azioni che ogni classe d’Italia può adottare per prevenire e contrastare “dal basso”, da parte degli studenti stessi, episodi e atti di bullismo e cyberbullismo a scuola.

Il Modello è illustrato nei dettagli sul sito ufficiale di “Mabasta” (www.mabasta.org/modello.html) e, in sintesi, comprende le seguenti sei azioni:

1.     La prima azione consiste nello scegliere in ogni classe, da parte degli studenti, un “MabaProf” ossia un docente referente per il bullismo. Può essere il/la coordinatore oppure il/la professore/ssa con il/la quale gli alunni riescono a esprimersi meglio;

2.     La seconda azione è la compilazione da parte di tutti gli alunni della classe del “MabaTest”, un questionario anonimo utile a sondare la situazione presente in classe e capire se sono presenti eventuali forme di bullismo e/o cyberbullismo;

3.     La terza azione consiste nell’eleggere, da parte degli alunni della classe, le figure del Bulliziotto e della Bulliziotta di classe, normali studenti che hanno il compito di tenere occhi e orecchie ben aperte per scoprire eventuali focolai. E’ un compito essenziale in quanto i ragazzi sono i primi ad accorgersi e ad essere informati su eventuali atti in classe e possono intervenire tempestivamente.

4.     La quarta azione prevede l’installazione nella classe (o nella scuola) di una “BulliBox”, un’urna dove chiunque, anche in modo anonimo, può imbucare segnalazioni su eventuali situazioni o atti in classe o nella scuola. Sarà poi cura del referente della scuola o dei MabaProf verificare la vericità e eventualmente agire e/o prendere provvedimenti;

5.     La quinta azione è il “MabaDAD – Digital Antibullying Desk”, una sorta di Bullibox online che si trova sul sito di Mabasta (www.mabasta.org/dad.html) e permette a chiunque di effettuare segnalazioni (anche in forma anonima) attraverso smartphone, tablet e pc. Il centro d’ascolto digitale è sempre attivo ed è lo staff di Mabasta che raccogliere e inoltra le segnalazioni al personale responsabile della scuola o agli Esperti del caso (Dirigenti scolastici, polizia postale, psicologi ecc.…).

6.     La sesta azione, più che un’azione è l’obiettivo da raggiungere, ossia diventare una “Classe Debullizzata”, una classe in cui gli studenti dichiarano di essere priva di ogni forma di sopruso e, dovesse mai nascere, di intervenire prontamente per neutralizzarla.


PROGETTO “1000 a 0”

Il progetto “1000 a 0 – Sport Vince Bullismo Perde” è una “partita” simbolica che vede tutto il mondo dello Sport giocare contro il “Bullismo”. Parte dal presupposto che all’interno di ogni classe scolastica vi sono dai 2 ai 10 giovani (maschi e femmine) che praticano sport e che quindi hanno acquisito alcuni valori distintivi dello sport, come il rispetto dell’avversario, il fair play e l’importanza di fare squadra. Nel progetto questi ragazzi sono chiamati TipiTosti, “giocano” nella squadra dello “Sport” e se la vedono contro gli avversari della squadra ipotetica del “Bullismo”, i TipiTruci. I “TipiTosti” sono degli “Ambasciatori” di Mabasta e hanno il compito di trasmettere la conoscenza e l’applicazione del “Modello Mabasta” a tutti i loro compagni di squadra. Così facendo si riuscirà a raggiungere altri ragazzi e col semplice “passa parola” si potrà ampliare e velocizzare il processo che intende raggiungere tutte le classi d’Italia. 


DIFFUSIONE MEDIATICA

Negli anni Mabasta è riuscita ad ottenere molta attenzione mediatica. Nel primo anno di vita il movimento ha ricevuto articoli e servizi sui più importati media nazionali, televisivi, web e carta stampata (ANSA, Corriere della Sera, Repubblica, TG1, Studio Aperto, Striscia la Notizia, Corriere dello Sport, TuttoSport, etc.).

Alcuni link degli articoli:

https://www.ansa.it/legalita/rubriche/educare/2016/02/15/bullismo-studenti-leccesi-lanciano-iniziativa-mabasta_296b19b1-a3e6-44e4-8f1c-e4cb8e0abaf8.html

https://www.corriere.it/cronache/16_febbraio_16/movimento-anti-bullismo-lecce-mabasta-e2a29056-d4f5-11e5-8855-fe9a1275bf2e.shtml

https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/ma-perche-ma-basta-_24923.shtml

https://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2016/03/13/news/mabasta-135377257/

Dopo solo un anno dalla nascita, a febbraio del 2017, Mabasta è stata invitata sul palco di Sanremo con Carlo Conti e Maria De Filippi. Loro sono stati i primi “Ambassadors” e sono riusciti a far urlare “Mabasta!” a tutta la platea del palco.

Ecco il link:

https://www.rainews.it/dl/rainews/media/Sanremo-2017-Bullismo-e-cyberbullismo-I-ragazzi-di-MaBasta-il-caso-Greta-Menchi-e-Diletta-Leotta-75a2b92b-a60d-41fd-b8ce-3e81594be1b8.html#foto-1



PREMI E RICONOSCIMENTI

2021 – Finalisti Global Startup Awards

2020 – Premio “Best Student Startup”; vincitori South Europe Startup Awards

2019 – Premio “Terra del Sole Award”, premio “4° Alto Riconoscimento Virtù e Conoscenza”, premio “Civetta”;

2018 – Premio “Ciak si cresce II Edizione”, vincitori “Open [email protected]”, riconoscimento al “1° Convegno No al bullismo Si al rispetto”, premio “Tornare a credici”, selezionati dal FanClub dell’artista Virginio come associazione destinataria di raccolta fondi;

2017 – Premio “Fabula”, premio “Fortunati Cesari”, premio “Apprendista Cittadino”.

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